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- indossare sempre la mascherina
- igienizzare le mani e misurazione della temperatura, che non dovrà superare i 37,5°
- rispettare la distanza interpersonale di almeno 1 metro
- alla cassa vi sarà data la possibilità di scegliere il posto a sedere. Il programma calcolerà in automatico le poltrone che dovranno rimanere vuote per rispettare le distanze previste dalla normativa. I nuclei familiari e i conviventi possono sedere vicini.
- prima di entrare in sala compilare un registro delle presenze che verrà conservato per 14 giorni, come da normativa anti Covid. Un volontario in caso di necessità vi aiuterà a trovare il vostro posto a sedere.
 
Vi invitiamo ad arrivare al cinema con un certo anticipo per poter espletare queste formalità con la dovuta calma.

VOLEVO NASCONDERMIELIO GERMANO fa suo LIGABUE ,il suo genio, il suo tormento, la sua profonda sofferenza interiore . PREMIATO AL FESTIVAL DI BERLINO

Trailer
PROIEZIONE IN SALA:

Sabato - Domenica - Lunedì

26 - 27 - 28

21


NAZIONE: Italia
GENERE: biografico
DURATA: 120' min
REGIA: Giorgio DIRITTI
CAST: Elio Germano, Oliver Ewy, Leonardo Carrozzo, Gianni Fantoni, Andrea Gherpelli, Orietta Notari,

TRAMA:

Volevo nascondermi… ero un uomo emarginato, un bambino solo, un matto da manicomio, ma volevo essere amato. Toni, figlio di una emigrante italiana, respinto in Italia dalla Svizzera dove ha trascorso un’infanzia e un’adolescenza difficili, vive per anni in una capanna sul fiume senza mai cedere alla solitudine, al freddo e alla fame. L’incontro con lo scultore Renato Marino Mazzacurati è l’occasione per riavvicinarsi alla pittura, è l’inizio di un riscatto in cui sente che l’arte è l’unico tramite per costruire la sua identità, la vera possibilità di farsi riconoscere e amare dal mondo. “El Tudesc,” come lo chiama la gente è un uomo solo, rachitico, brutto, sovente deriso e umiliato. Diventerà il pittore immaginifico che dipinge il suo mondo fantastico di tigri, gorilla e giaguari stando sulle sponde del Po. Sopraffatto da un regime che vuole “nascondere” i diversi e vittima delle sue angosce, viene rinchiuso in manicomio. Anche lì in breve riprende a dipingere. Più di tutti, Toni dipinge se stesso, come a confermare il suo desiderio di esistere al di là dei tanti rifiuti subiti fin dall’infanzia. L’uscita dall’Ospedale psichiatrico è il punto di svolta per un riscatto e un riconoscimento pubblico del suo talento. La fama gli consente di ostentare un raggiunto benessere e aprire il suo sguardo alla vita e ai sentimenti che sempre aveva represso. Le sue opere si rivelano nel tempo un dono per l’intera collettività, il dono della sua diversità.


VOLEVO NASCONDERMI

Sabato - Domenica - Lunedì26 - 27 - 28

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21

BIGLIETTO INTERO

6 euro

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BIGLIETTO RIDOTTO

5 euro